Un corso innovativo per dirigenti visionari.
Nel mondo professionale di oggi, frenetico e complesso, il ruolo dei dirigenti che possiedono non solo competenza ma anche intelligenza emozionale, è sempre più importante. La tendenza si allontana da uno stile dirigenziale autoritario e rigido e va verso un comportamento più empatico, comprensivo e relazionale, che incentiva le capacità sia individuali che collettive. Questo corso si concentra sul considerare la dirigenza non solo come una serie di compiti, ma come un processo dinamico finalizzato a creare e gestire relazioni e dinamiche di gruppo. La relatrice Ruth Gschleier ci fornisce una breve panoramica dei contenuti di questo interessante evento in lingua tedesca firmato unioneformazione.
Perché questo corso è particolarmente importante per i dirigenti? Quali competenze specifiche possono apprendere, sviluppare o migliorare?
Questo corso permette ai dirigenti di superare la concezione tradizionale di dirigenza e salire a un nuovo livello di gestione del gruppo, più profonda ed empatica. I partecipanti imparano a migliorare la propria intelligenza emozionale, a comunicare con più efficacia e risolvere costruttivamente i conflitti. L’attenzione è posta soprattutto sull’autogestione, perché un dirigente consapevole può fungere da esempio e migliorare sensibilmente la motivazione e l’impegno del gruppo di lavoro anche a lungo termine.
L’idea di “Dirigere col cuore” è al centro di questo corso. Potrebbe spiegare cosa significa e qual è l’obiettivo che si cerca di raggiungere?
“Dirigere col cuore” significa che la dirigenza non va intesa solo come un compito, ma come una relazione. L’obiettivo è creare un contesto professionale nel quale i collaboratori si sentono apprezzati, compresi e sicuri. Questo non solo innalza la soddisfazione sul posto di lavoro, ma anche le prestazioni. Il corso trasmette ai dirigenti la capacità di agire con autenticità e integrità, con particolare attenzione a fiducia, rispetto e previdenza.
In che misura le sue esperienze personali confluiscono nel corso? Potrebbe farci un esempio in grado di offrire uno spunto pratico ai partecipanti?
Le mie esperienze personali come consulente organizzativa, coach e mediatrice confluiscono in ogni aspetto del corso. Un esempio di ciò potrebbe essere un progetto nel quale ho addestrato un dirigente in difficoltà nell’accompagnare il suo gruppo di lavoro attraverso una grande ristrutturazione. Applicando le tecniche apprese durante il corso, il dirigente è riuscito non solo a riconoscere i timori e le resistenze del gruppo, ma anche ad approcciarle empaticamente ed efficacemente, ottenendo infine una trasformazione di successo. Questo e altri esempi dalla quotidianità del lavoro sono di grande aiuto nella formazione, perché permettono ai partecipanti di assimilare i contenuti orientati alla pratica.
Maggiore soddisfazione dei collaboratori, migliori prestazioni, successo a lungo termine: quali sono i fattori decisivi affinché i dirigenti riescano a raggiungere questi obiettivi?
Dal mio punto di vista i fattori chiave sono tre:
Primo, lo sviluppo di una maggiore intelligenza emozionale, per capire le esigenze e le motivazioni del gruppo di lavoro. Questa capacità permette ai dirigenti di approcciare i collaboratori in modo più empatico e di sviluppare una più profonda comprensione per le dinamiche interpersonali.
Secondo, la capacità di costruire una cultura dell’apertura e del rispetto nella quale i collaboratori si sentano liberi di esternare le proprie idee e di prendersi anche dei rischi. Una simile cultura di sicurezza psicologica stimola l’innovazione e l’approccio creativo ai problemi, col risultato di ottenere una maggiore fidelizzazione e soddisfazione, anche al di fuori della propria cerchia ristretta.
Terzo, una continua autoriflessione del dirigente che deve stimolare il dirigente a migliorare il proprio comportamento e a fungere da esempio. Ciò sviluppa la capacità di comunicare chiaramente obiettivi e visioni che danno al gruppo di lavoro un quadro chiaro nel quale agire. Offrire orientamento è decisivo per minimizzare l’insicurezza e permettere ai membri della squadra di prendere decisioni autonome ma in armonia con le finalità aziendali.
Insieme, questi tre fattori chiave formano la base per una dirigenza orientata non solo al successo a breve termine, ma anche alla costruzione di un gruppo di collaboratori più forte, capace e soddisfatto.
Quali metodi e strumenti impiega per far sì che i partecipanti riescano ad applicare quanto appreso nella loro quotidianità lavorativa anche a lungo termine?
Utilizziamo un insieme di stimoli teorici, esercizi pratici, feedback tra pari e casi di studio. Di grande importanza è soprattutto il follow up coaching offerto come quinta giornata successiva ai moduli di studio e che serve ai partecipanti quale sostegno nell’applicazione delle loro nuove capacità. Tutti i partecipanti, inoltre, ricevono la documentazione del corso e possono confrontarsi con gli altri dirigenti.
Intervista: Manuela Seebacher
Relatrice
vival = vivere et valere: Ruth Gschleier è supervisore, coach, mediatrice e consulente organizzativa. Quale esperta di gestione del benessere aziendale è persona di riferimento per la salute e il benessere in ambito lavorativo. È titolare di vival.institute Srl a Bolzano e segue con passione la sua visione di un mondo professionale orientato ai valori.
DIRIGERE COL CUORE
Per una gestione di successo – una questione di cuore
Questo corso compatto di unioneformazione della categoria comunicazione e leadership si tiene a Bolzano in lingua tedesca sempre dalle 08.30 alle 16.30.
- Modulo 1: La direzione richiede consapevolezza - il 13 settembre 2024
- Modulo 2: Creare una relazione: Comunicazione e risoluzione dei conflitti come strumenti della direzione - l’8 ottobre 2024
- Modulo 3: Navigare il cambiamento: Dirigere col cambiamento e l’adeguamento - il 14 novembre 2024
- Modulo 4: Dinamismo e agilità: Padroneggiare la direzione agile e le dinamiche di gruppo - l’11 dicembre 2024
- Refresher: Approfondimento e lavoro pratico - il 13 febbraio 2025
Info e iscrizione:
T 0471 310 323/325, unioneformazione@unione-bz.it,
service.unione-bz.it/corsidispecializzazione