La gestione della salute in azienda.
Una buona comunicazione è la base non solo per il successo professionale, ma rappresenta anche un importante fattore per la salute e il benessere in azienda. Grazie alla comunicazione si possono creare rapporti professionali di successo. Soprattutto per quanto riguarda le posizioni dirigenziali o le funzioni di coordinamento, è importante comunicare con efficacia, concisione e chiarezza.
In estate unioneformazione organizza due corsi in lingua tedesca dedicati a temi di grande attualità in ambito gestionale e comunicativo. Si tratta in primo luogo di atteggiamento, comportamento e concrete strategie di comunicazione, ma anche dell’approccio alle emozioni, che siano proprie o altrui. L’obiettivo è rendere le relazioni professionali prive di stress e puntare su risorse quali il benessere, il sostegno sociale e il buon clima nella squadra. L’esperta relatrice Ruth Gschleier fornisce un’anticipazione dei contenuti dei corsi.
L’evoluzione costante, il dinamismo e la complessità del mondo del lavoro mettono i dirigenti di fronte a nuove sfide. Può farci qualche esempio?
È innegabile che, negli ultimi 20 anni, il mondo del lavoro sia drasticamente cambiato. In passato i dirigenti dovevano essere informati, avere risposte e prendere decisioni. Chi, oggi, è chiamato a confrontarsi con un ambito soggetto a tali variazioni, deve invece creare spazio al confronto, gestire i processi decisionali e incentivare la responsabilità del singolo. Concretamente, competenze sociali di alto livello sono ormai irrinunciabili.
Condurre colloqui efficaci e orientati alla soluzione. Sembra semplice, ma non lo è. Quali suggerimenti può darci in proposito?
Per me l’atteggiamento del singolo ha un ruolo primario nelle strategie comunicative: cosa penso io di chi mi sta di fronte? Quali emozioni suscita in me e quali sono le mie reazioni? E ancora: qual è il mio obiettivo concreto relativamente al colloquio? La chiarezza circa i processi interni e una buona autogestione sono fattori fondamentali per il successo di un colloquio. E, proprio a questo proposito, lo spazio per l’azione personale è massima.
Ci può spiegare brevemente i principi di una gestione dirigenziale che guardi alla salute?
Fondamentalmente, un fattore irrinunciabile è il sostegno sociale. Ciò comprende tutto quanto può essere sintetizzato nel concetto di buon clima nella squadra. Le relazioni verso e tra i collaboratori, la stima, l’equità, la chiarezza e la (propria) responsabilità sono essenziali. In questo senso, una dirigenza attenta alla salute offre spazi di manovra, per esempio relativamente ai tempi (orari di lavoro, ritmo e quantità di lavoro), ma anche relativamente all’attività (autonomia, processi e metodologie, competenze, ecc.). In breve: sostegno e spazi di manovra da una parte, responsabilità del singolo dall’altra.
Lo stress non è sempre uguale a sé stesso. Vale anche per le persone o lo stress è uguale per tutti?
Da un lato, la percezione dello stress è naturalmente individuale. Ciò che per uno rappresenta una sfida, per un altro rappresenta un compito eccessivo. D’altro canto, le condizioni di lavoro possono incentivare moltissimo – o anche migliorare – le condizioni di stress. Servono però gli strumenti giusti – a seconda della dimensione aziendale, p.es. dal punto di vista dei vari reparti – per eliminare i fattori di stress e per introdurre interventi concreti, possibilmente con i diretti interessati.
Quale responsabilità ha un dirigente in riferimento a stress e impegno psicologico?
Detto in breve, i dirigenti sono chiamati a creare condizioni di contorno sane al lavoro quotidiano. Oltre a questo, sono tenuti a riconoscere lo stress quale fattore di rischio per l’insorgere di patologie e, se necessario, a intervenire in modo adeguato.
Come sono strutturati i suoi corsi e cosa possono attendersi i partecipanti?
Già temi quali lo stress, la gestione e la comunicazione potrebbero riempire un corso a sé stante. In questo corso si tratta più di trasmettere le nozioni base, di evidenziare le relazioni e di fornire impulsi alla riflessione. Per fare questo, di solito chiarisco le aspettative dei partecipanti fin dall’inizio per rispondere a domande specifiche in questo contesto.
Intervista: Manuela Seebacher
La relatrice
Ruth Gschleier è supervisore, coach, mediatrice e consulente organizzativa. Quale esperta di gestione della salute in ambito professionale segue le aziende nel cammino verso un mondo del lavoro orientato ai valori. È titolare di vival.institute a Bolzano e segue con passione la visione vival = vivere et valere – vivere e avere valore.
Apritevi al nuovo!
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COMUNICAZIONE E LEADERSHIP
Healthy Talk – La sana comunicazione in azienda il 5 luglio dalle 08.30 alle 12.30 a Bolzano.
COMUNICAZIONE E LEADERSHIP
Insieme al comando – Corso per dirigenti e preposti il 13 luglio dalle 08.30 alle 17.30 a Bolzano.
Per informazioni: service.unione-bz.it/corsidispecializzazione